Lo sapevi che

Il camino a prova di Babbo Natale

By 18 Dicembre 2017 No Comments
camino pulito e sicuro

Mancano ormai pochissimi giorni prima che Babbo Natale venga a portarci i doni scendendo dal nostro camino e non vogliamo certo farci trovare impreparati!

Diamogli la giusta accoglienza facendogli trovare un camino pulito, sicuro e soprattutto che non lasci residui di fuliggine sul suo tradizionale abito rosso.

Ogni volta che la legna brucia, infatti, oltre a generare calore e luce, vengono prodotti anche polveri, ceneri, acidi e sostanze catramose come il creosoto. In particolare quest’ultimo è il responsabile di quelle incrostazioni che si attaccano alle pareti del camino e che se non trattate adeguatamente possono essere causa di incendi, in quanto altamente infiammabili.

Per evitare spiacevoli sorprese ecco alcuni suggerimenti utili per sapere come pulire correttamente il caminetto:

  • Sai qual è il segreto per capire se è arrivato il momento di pulire il camino? È guardare la quantità di fuliggine e creosoto presente sulle pareti, se lo strato è arrivato a circa 3 millimetri allora dovresti rimuoverlo. In linea di massima se utilizzi il camino ogni giorno è consigliabile pulirlo una volta all’anno, se lo utilizzi sporadicamente puoi anche eseguirla una volta ogni due anni.
  • La frequenza della pulizia dipende anche dal tipo di legno che brucia al suo interno. È meglio alimentare il camino solamente con legna secca che evita la formazione delle sostanze poco sopra spiegate, mentre il legno verde o eccessivamente umido produce invece l’effetto contrario.
  • Il modo più comune per pulire l’interno un caminetto è utilizzare spazzole specifiche per camini perché hanno setole in filo duro, manici lunghi e flessibili perfetti per raggiungere ogni angolo del camino. Per acquistarle correttamente, misura la forma e le dimensioni dell’interno del tuo caminetto.
  • Per una pulizia a prova di Babbo Natale, anche il vetro del caminetto ha bisogno di cure. Ti consigliamo di utilizzare prodotti specifici anti-fuliggine, come ad esempio il nostro Mangiafuoco. È tanto facile da usare, sarà sufficiente spruzzare il prodotto direttamente sulla superficie e dopo pochi minuti rimuovere i residui di sporco/fumo con abbondante acqua ed un panno umido. Una piccola accortezza: se durante la pulizia si notano crepe (anche piccole) nel vetro, quest’ultimo dovrebbe essere sostituito immediatamente, perché tali spaccature indicano un indebolimento del vetro.
  • Posizionare uno spesso strato di vecchi giornali o alcuni stracci su tutta l’area intorno al caminetto ti aiuterà a proteggerla, coprendo anche tutti i mobili e oggetti che non vuoi sporcare.
  • Come ulteriore tutela potresti prendere una coperta abbastanza grande che non utilizzi più e inumidirla con dell’acqua, dopodiché posizionarla sopra l’apertura del camino così da impedire ai resti di creosoto, fuliggine e altre sostanze presenti all’interno di spargersi per tutta la casa e sporcare il pavimento.

Per secoli il caminetto è stato il centro della vita famigliare, soprattutto di estrazione popolare. Attorno ad esso si riunivano, infatti, tutti i membri per raccontare la loro giornata lavorativa o per raccontare favole/storie.

Nell’Alto Medioevo iniziarono a prendere forma i primi caminetti simili a quelli attuali, grazie al progressivo impiego di materiali poco infiammabili come mattoni e pietre con cui furono costruite le canne fumarie e le cappe, permettendo al fumo di uscire anche se acceso in un ambiente chiuso.

Durante il Rinascimento, il focolare assunse un significato simbolico: divenne il luogo di rappresentanza, ossia in cui venivano presi e firmati accordi commerciali.

Successivamente il camino o meglio la sua posizione divenne un tratto distintivo dei ceti sociali di appartenenza: posto al centro della cucina per gli appartenenti alla classe popolare o costruito nelle pareti delle diverse stanze, per i ceti signorili.