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Il momento e i modi per travasare le piante

By 19 Marzo 2018 No Comments
Travasare le piante

Una casa ricca di piante non è solo esteticamente più bella, ma anche significativamente più sana. I benefici delle piante d’appartamento sono, infatti, molteplici e ormai noti: uno fra tutti è la loro capacità di purificare e ossigenare l’aria di casa. Come ogni essere vivente hanno però bisogno di cure e attenzioni e, man mano che crescono, andrebbero travasate in vasi più grandi per permettere loro di sopravvivere.

Il rinvaso è tuttavia un’operazione delicata che andrebbe eseguita nei tempi e nei modi corretti. Se non sai come fare, ti aiutiamo noi di Marka con questo articolo.

Quando si travasano le piante?

Innanzitutto per capire se sia arrivato o meno il momento di travasare le piante, indipendentemente che siano da interni o da esterni, è osservare le loro radici. Infatti, se queste iniziano a spuntare dai fori di drenaggio del vaso, è fondamentale per la loro sopravvivenza avere più spazio per crescere. In alternativa puoi rendertene conto anche attraverso altri segnali:

  • se il terriccio si asciuga rapidamente dopo aver innaffiato la pianta;
  • se gli steli e il fogliame sembrano aver rallentato la loro crescita, anche se li innaffi con regolarità.

Il periodo dell’anno adatto a travasare le piante è, solitamente, durante i mesi primaverili.

Come si travasano le piante

Prima di procedere al rinvaso vero e proprio, è importante incominciare da alcune fasi preliminari quali:

  • scelta del vaso: è fondamentale prestare molta attenzione al tipo di materiale; possiamo riassumere così i vantaggi e gli svantaggi di due principali tipologie. Per i vasi di plastica, i vantaggi risiedono nell’economicità e nella leggerezza; ciò comporta, quindi, la facilità di spostamento o trasporto. Gli svantaggi potrebbero essere l’indebolimento del materiale, a causa di prolungata esposizione nel tempo ai raggi solari (che potrebbero persino causarne la rottura), oppure (se vivi in ​​una zona in cui l’estate è particolarmente calda) l’eccessivo surriscaldamento del vaso, che potrebbe apportare danni alle radici della pianta. Per i vasi in terracotta, invece, i vantaggi risiedono nel corretto sviluppo delle radici della pianta, nella resistenza e nel risultare anche ornamentali; inoltre, grazie al loro peso, sono resistenti (anche in caso di forte vento). Gli svantaggi risultano essere il prezzo più elevato e la fragilità.
  • scelta del substrato: dopo il vaso arriva la scelta del substrato; a ogni tipo di pianta corrisponde quello adatto, capace di fornirle tutti gli elementi nutritivi di cui necessita per svilupparsi. Prima di procedere con l’acquisto, ti consigliamo in questo caso di rivolgerti a un esperto del settore o commesso specializzato.

A questo punto arriva la parte più delicata: il travaso. Prima di togliere la pianta dal suo vaso, ti consigliamo di innaffiarla e di lasciarla riposare per circa un’ora, in modo tale da mettere sotto stress le sue radici. Dopodiché, estrai la pianta con gentilezza e sfila il pane di terra e le radici. Posiziona quindi la pianta al centro del nuovo vaso, assicurandoti che non sia troppo distante dalla sua base così che sia in grado di filtrare tutta l’acqua quando la bagni.

A questo punto riempi pian piano il vaso con il suo substrato, esercitando una leggera pressione verso il basso man mano che lo versi: dovrà risultare ben compatto.

Infine, per eliminare tutti i residui di terriccio e substrato rimasti sul pavimento, ti consigliamo di utilizzare il nostro prodotto specifico Grandioso. Brillerà così tanto che le piante scambieranno il tuo pavimento per la luce del sole!